L’Università di Parma, nell’ambito dei progetti Mastercampus Scienze e Tecnologie e Mastercampus Scienze Mediche, intende sviluppare un sistema di strutture, secondo la tipologia di un Polo per l’Innovazione, dedicate ad accogliere quelle aziende che sono interessate ad un rapporto ravvicinato e dinamico tra ricerca d’impresa per l’innovazione di processo/prodotto e ricerca universitaria. Riguardo al Campus Scienze e Tecnologie si tratta dei progetti INNOHUB e COUNTRY FOOD LABS, in grado di ospitare circa 35 entità imprenditoriali che potranno lavorare a fianco dei 9 Dipartimenti del campus nei settori dell’alimentare, della meccanica e impiantistica alimentare, dell’informatica-elettronica ICT, delle biotecnologie e dell’ambiente, della chimica e della farmaceutica. Un insediamento che si avvale anche della presenza dei padiglioni del Trasferimento Tecnologico, dell’IMEM-CNR, del Tecnopolo finanziato dalla Regione Emilia Romagna, del padiglione pilota Vislab-Ambarella (in fase di costruzione), dei Temporary Lab di Elettric 80 e Hi-Food.

Una prospettiva oggi indispensabile rispetto a trend di sviluppo che si misurano con le opportunità dei finanziamenti europei, dove è quasi sempre richiesta la partnership aziende-università, e con la competizione globale basata su una continua innovazione che ha come presupposto indispensabile l’attività di ricerca.
Sui progetti del Polo per l’Innovazione, INNOHUB – COUNTRY FOOD LABS – TECHMED, l’Università di Parma lancia a metà del mese di marzo un bando di presentazione dei progetti teso a raccogliere manifestazioni di interesse da parte del mondo delle imprese a livello internazionale, da cui derivare una successiva fase di realizzazione delle strutture dedicate con l’obiettivo di consentirne l’attivazione entro la fine del 2017.
In chiave analoga, ma collocato nel plesso ospedaliero universitario dell’Ospedale Maggiore, l’Università di Parma ha programmato la realizzazione di TECH-MED, una struttura in grado di ospitare circa 8 entità aziendali del settore tecno-medicale all’interno del padiglione ex-Biologici, il cui recupero consentirà anche la collocazione di un training centre e di altre attività di ricerca dell’Università in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera.
Questi obiettivi di sviluppo, rientranti per l’Università sia nella strategia di terza missione nei confronti del territorio vasto che di potenziamento degli strumenti della ricerca, si allineano agli standard di collaborazione più avanzati a livello internazionale tra ricerca aziendale ed universitaria, nei termini di scambio di risorse, partnership di progetto, sistematicità e massa critica delle risorse, condivisione degli strumenti, ma anche opportunità formative e placement.
Techmed Scienze Mediche
Nell’ambito del più generale Mastercampus Med in corso di sviluppo, all’interno del plesso dell’Ospedale Maggiore di Parma si trovano diverse strutture universitarie applicate alla didattica, alla ricerca con un consistente contributo anche all’ambito clinico.
In posizione baricentrica, nel punto di incontro tra la parte storica dell’Ospedale e i nuovi sviluppi a partire dagli anni ’80, ritroviamo il plesso rigenerato delle aule centrali dei Dipartimenti di Medicina, la Biblioteca, la mensa, altri servizi in corso di realizzazione tra cui il centro dedicato a studenti e specializzandi nel padiglione ex-stabulari. In quel contesto è presente anche il grande padiglione monumentale, risalente agli anni ’30, cosiddetto degli ex Istituti Biologici, già inserito nel sistema di urbanizzazioni e sottoservizi disponibili all’interno del plesso ospedaliero. Attraverso il recupero di questo padiglione di proprietà dell’Università, in accordo con l’Azienda Ospedaliera, si prevede la messa a disposizione di spazi particolarmente idonei ad ospitare laboratori sperimentali e di ricerca di aziende del settore tecnomedicale interessate non solo all’interfaccia diretto con la ricerca universitaria ma anche con l’attività clinica dell’intero plesso ospedaliero. La tipologia del padiglione, originariamente già predisposta ad ospitare attività di laboratorio, ben si presta alla collocazione di laboratori universitari a livello seminterrato, di laboratori e uffici aziendali al piano rialzato, di un training center al primo piano. Un complesso fortemente integrato ed orientato alla ricerca innovativa e al trasferimento tecnologico in ambito medico. Anche in questo caso i canoni di utilizzo degli spazi verranno contenuti all’interno di quelli di mercato.
L’insediamento del Polo dell’Innovazione comprende due fondamentali componenti: quella di INNOHUB destinata ad aziende di diversi settori e quella dei COUNTRY FOOD LABS.
INNOHUB si suddivide a sua volta tra:
1) il padiglione in linea prevalentemente dedicato ad aziende dei settori della meccanica ed impiantistica alimentare oltre che all’ICT posto ad est dei Dipartimenti di Ingegneria e a nord del Trasferimento Tecnologico;
2) i padiglioni conformanti uno spazio a corte a nord del Centro servizi Podere la Grande in continuità con il Tecnopolo regionale prevalentemente dedicato al chimico farmaceutico, biotecnologico, ambientale oltre che agli spin off, all’incubatore e al centro servizi all’impresa comprensivo di attrezzature di co-working. Le strutture della produzione innovativa previste si integrano perfettamente con il sistema insediativo universitario, rispetto alle logiche di accesso, alla logistica, alle infrastrutture impiantistiche del campus.

Tutte le strutture del Polo dell’Innovazione sono pensate secondo gli standard costruttivi della più avanzata prefabbricazione, in grado di garantire una buona flessibilità distributiva, comportamento antisismico, risparmio energetico, bassi costi di gestione, e non di meno un’immagine qualificata anche grazie all’integrazione con gli spazi a verde e le attrezzature del Campus. In particolare le predisposizioni impiantistiche tengono conto delle future esigenze delle attività produttive e di laboratorio delle aziende insediate. I canoni di utilizzo degli spazi verranno contenuti all’interno di quelli di mercato.