Si è conclusa il 31 Maggio la manifestazione fieristica in oggetto alla quale ho voluto partecipare per la prima volta con l’obiettivo, sempre vivo, di tenermi aggiornato in vista della realizzazione di Innovabiomed 2020 e, come sempre accade, anche stavolta ho imparato qualcosa di nuovo.

Pensavo, ingenuamente, che si trattasse dell’unica fiera del settore medicale in Africa, ho invece appreso che ogni anno ne vengono realizzate ben quattro rivolte ai quattro punti cardinali, cioè oltre a questa esistono:

-          Mediconex: Il Cairo, 14-16 Aprile 2018 – https://www.mediconex-exhibition.com/en/home.html

-          Medic East Africa: Nairobi, 25-27 Settembre 2018 – https://www.mediceastafrica.com/en/home.html

-          Medic West Africa: Lagos, 10-12 Ottobre 2018 – https://www.medicwestafrica.com/en/home.html

Inoltre, avendo preso contatto con gli organizzatori, ho appreso che una quinta manifestazione si trova in fase di gestazione poiché si è evidenziata una difficoltà oggettiva a raggiungere il mercato appartenente agli Stati africani francofoni; oltre a ciò è abbastanza intuitivo comprendere che in un Continente di tale vastità caratterizzato, tra l’altro, da oggettive difficoltà di movimento interno siano appropriati diversi eventi avendo come obiettivo la totale copertura di questo mercato emergente che consta di oltre 1.2 miliardi di persone rappresentanti ben 423 diversi gruppi etnici. (Wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Gruppi_etnici_in_Africa_per_stato).

Non sono certo io a scoprire che l’Africa fa parte dei Continenti a maggiore potenziale di crescita di questo millennio, ma ciò che mi ha sorpreso è il fermento che ho notato da parte della popolazione autoctona (medici ed imprenditori) verso il miglioramento generale della qualità di vita grazie all’acquisizione di strumenti, tecnologie e processi in campo medicale; in particolare in Sud Africa ho notato l’esistenza di produttori di presidi medico chirurgici quali: drenaggi, linee di infusione, filtri di vario genere, packaging, eccetera; certo manca l’alta tecnologia…per ora…!

Ho dovuto altresì notare la quasi totale assenza di contingente italiano rappresentato da sole n°8 Aziende, di cui una emiliana, ma nessuna appartenente al Distretto Biomedicale Mirandolese tra 550 espositori da 37 Paesi che si sono contesi oltre 10.000 visitatori in tre giorni…mica male, no?!

Maggiori e dettagliate informazioni si potranno facilmente trovare visitando: https://www.africahealthexhibition.com/en/home.html oltre che consultando il comunicato stampa ufficiale qui allegato.