Oggi Palazzo Mezzanotte ospita l’Healthcare Forum organizzato da Borsa Italiana con il supporto di Assobiomedica e Farmindustria e in collaborazione con Assolombarda, ELITE, McKinsey & Company, Mediobanca, Sace-Simest e Unicredit.

Il Forum rappresenta un’occasione unica di confronto tra società, analisti e operatori per discutere degli attuali trend e delle opportunità e sfide per le aziende che operano in uno dei settori più promettenti nel nostro Paese, quello farmaceutico e dei dispositivi medici.

L’evento viene aperto dagli interventi dell’Amministratore Delegato di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi e dei rappresentanti delle due associazioni che hanno contribuito alla realizzazione del Forum, Massimiliano Boggetti, Presidente di Assobiomedica e Pasquale Frega, Componente Comitato di Presidenza di Farmindustria.

La giornata prevede poi un briefing strategico realizzato con il contributo di McKinsey & Company, un dibattito sulle opportunità di quotazione nel settore, guidato da Mediobanca e Unicredit e infine le testimonianze di quattro aziende del settore farmaceutico e dei dispositivi medici: Amplifon, Diasorin, Pharmanutra e Molteni Farmaceutici. Nel pomeriggio sono previsti due workshop operativi sui temi della globalizzazione, a cura di Sace-Simest, e del fund raising, a cura di ELITE.

L’evento si pone l’obiettivo di dare evidenza al grande valore sociale ed economico che la filiera della salute, nel suo complesso, riveste all’interno del Paese: produce infatti un fatturato cumulato pari a 325 miliardi di euro e occupa 2,4 milioni di persone, il 10% degli occupati del nostro Paese.

Il settore, che si sta progressivamente avvicinando al mercato dei capitali, conta 13 società quotate che dal 2000 hanno raccolto sui mercati di Borsa oltre 870 milioni di Euro, di cui oltre 700 milioni in IPO.

 

Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana, ha commentato:

“L’Healthcare Forum è un’importante iniziativa dedicata a un settore altamente strategico per il nostro Paese e dalle potenzialità di crescita ancora molto elevate. Il mercato dei capitali può rappresentare un importante strumento per lo sviluppo del settore e la quotazione in Borsa, in particolare, può valorizzare al meglio i nostri campioni industriali anche nel settore farmaceutico e dei dispositivi medici”.

 

Massimiliano Boggetti, Presidente Assobiomedica, ha detto:

“Il settore dei dispositivi medici e il suo alto tasso d’innovazione (investimenti annui in R&I pari al 7% del fatturato) rappresentano un’opportunità economica, oltre che di salute e l’obiettivo dell’Healthcare Forum è proprio quello di voler valorizzare queste peculiarità. Si tratta di un’opportunità che andrebbe colta attraverso investimenti che premino l’innovazione e la ricerca e favoriscano la nascita di clinical network, stimolando la collaborazione tra imprese, start-up, università, centri di ricerca e cluster tecnologici presenti sul territorio. Il progressivo definanziamento del sistema sanitario, unito ai pochi investimenti sulla filiera, rischiano un lento e inesorabile offshoring da parte delle nostre imprese e i disinvestimenti da parte delle aziende multinazionali che operano in Italia con evidenti ricadute negative sull’occupazione. Si potrebbe invece valorizzare sia la produzione sul territorio con i nostri oltre 10 distretti di specializzazione sia l’occupazione qualificata, che con industria 4.0 può essere ancor più potenziata, attraverso iniziative di sviluppo economico che puntino sull’industria della salute, quindi sull’innovazione tecnologica e sulla ricerca medico-scientifica”.

Pasquale Frega, Componente Comitato di Presidenza Farmindustria, ha dichiarato:

“Ai primi posti per investimenti ed export, forte internazionalizzazione, qualità e crescita dell’occupazione, alta propensione alla Ricerca. Sono queste le tante eccellenze delle imprese del farmaco che negli ultimi anni, grazie ad un contesto stabile, hanno contribuito alla crescita del Paese. E per continuare ad attrarre investimenti internazionali delle aziende a capitale estero e rendere più competitive a livello globale quelle italiane è importante assicurare condizioni adeguate a valorizzare le eccellenze pubbliche e private del nostro sistema, partendo da una nuova governance farmaceutica”.