Entra anche la Cassa dei Commercialisti tra i sottoscrittori del fondo PIncipia III, dedicato agli investimenti in start up nel settore biomedicale.

Secondo indiscrezioni raccolte da questa rubrica la Cassa dei Commercialisti avrebbe dato il suo impegno per 10 milioni di euro. La Cassa dei Commercialisti si va ad aggiungere così alla’Enpam, la Cassa dei medici che già si era impegnata per 150 milioni di euro su 160 milioni. E proprio l’entità dell’investimento di Enpam fa un certo clamore, in quanto la Cassa dei Medici mai  aveva fatto un investimento di questo tipo sul private equity e sul venture capital. Nel 2013 Enpam aveva investito una settantina di milioni in diverse iniziative, mentre in questo caso 150 milioni su una sola iniziativa, anche se in un settore collegato ai medici come quello biomedicale. Resta da capire però quale sia la ragione economica dell’operazione. L’Enpam deve generare rendimenti per i suoi pensionati e 150 milioni in un unico investimento sembrano una bella scommessa, tanto più in un settore come il venture capital.

Resta anche da capire quante opportunità ci siano nel settore biomedicale in Italia. I pochi fondi settoriali in Italia hanno infatti dotazioni di 50-60 milioni, mentre il nuovo fondo Principia III avrà inizialmente una dotazione di 160 milioni per puntare a 400-500 milioni. Insomma, dovrà investire su tantissime aziende per spendere l’enorme cassa a disposizione. E come si sa, nel venture capital non tutti gli investimenti vanno a buon fine e la percentuale di mortalita’ delle operazioni e’ molto elevata.

Fonte: ilSole24Ore