Mirandola è la culla di un settore che, solo qui, vanta più di 100 aziende e 5mila addetti. Nonostante il terremoto del 2012, è un’eccellenza italiana che il mondo ci invidia

Mirandola è sul podio insieme a Minneapolis e Los Angeles. Ma che ci fa la cittadina emiliana accanto a due metropoli? Semplice: è un polo d’eccellenza del distretto biomedicale, il più importante d’Europa e il terzo al mondo, dopo quello delle due città statunitensi: qui, in provincia di Modena, hanno sede più di 100 aziende di varie dimensioni, tra cui anche sei multinazionali, specializzate nella produzione di apparecchi in vari settori, dall’emodialisi alla rianimazione, dalla nutrizione umana alla biopsia, oncologia, ginecologia. Una storia, quella del distretto biomedicale di Mirandola, iniziata negli anni ’60 con lo stabilimento della Sterilplast, che ha prodotto il primo rene artificiale italiano, e che prosegue oggi nonostante i danni subiti dal terremoto del 2012: i lavoratori impegnati nel settore sono circa 5mila e, a quattro anni dal sisma, il comparto è cresciuto su tutti i più importanti mercati europei, a cominciare da Francia e Germania, registrando nel 2015 un +29,1% nelle esportazioni.

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