In Italia esistono luoghi specializzati, cultura e Know-how per lo sviluppo di tecnologie avanzate nell’area biomedicale, grazie al ruolo strategico assunto dai Business Angel nel riconoscimento dell’innovazione in questo settore.

Il settore dei dispositivi medici in Italia rileva la presenza di 3.037 società di cui il 70% concentrato in 5 regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Veneto e Toscana. Solo il 37% di queste ha centri di ricerca e produzione sul nostro territorio. Il biomedicale “Made in Italy” ha un’eccellente reputazione internazionale, a dimostrazione di importanti acquisizioni realizzate, da multinazionali, sul nostro territorio.

Le startup biomedicali in Italia nel 2014

In Italia si contano attualmente oltre 250 startup innovative biomedicali. Secondo l’ultimo studio Assobiomedica 2014, aggiornato a Giugno, il 55% delle startup censite è uno spin off universitario o frutto di iniziativa privata, mentre poco più del 36% risulta essere incubato (ma in Piemonte questa percentuale si avvicina al 90%). In Toscana e Piemonte gli spin-off arrivano al 60% del totale delle startup. Solo in Sardegna e Trentino Alto-Adige queste percentuali vengono ribaltate. Questi dati dimostrano una buona capacità del nostro sistema universitario / imprenditoriale, di creare imprese innovative in questo settore, i cui confini e contenuti sono in continua evoluzione, con importanti progressi sia nell’area diagnostica che terapeutica.

I settori di attività prevalenti delle startup biomedicali italiane sono:

  • Diagnostica in vitro (27%), R&D, produzione di diagnostica di laboratorio e diagnostica molecolare
  • Biomedicale strumentale (21%), R&D, produzione di strumenti ed apparecchiature per chirurgia, monitoraggio, riabilitazione.
  • Servizi e software (21%), elettromedicale diagnostico (7%), attrezzature tecniche (4%)

Il 13% delle startup biomedicali censite opera in più di un comparto (R&D, produzione di dispositivi medici impiantabili e “disposables”). Nel dettaglio, la tendenza degli ultimi tre anni denota un incremento della nascita di startup attive nel settore dei servizi e software, in analogia con quanto riscontrato negli altri settori. Il settore biomedicale italiano vanta alcune aree di eccellenza per l’innovazione, quale Mirandola, in Emilia Romagna, riconosciuta all’estero come “la Silicon Valley biomedicale Italiana“. Numerose aziende multinazionali hanno scelto di avere i loro centri di ricerca e produzione nel nostro paese per la presenza di produttori contoterzisti, di eccellente competitività tecnologica. Infatti molti di questi producono OEM (Original Equipment Manufacturer) per conto di importanti multinazionali del settore.

Il sostegno di IAG all’innovazione nel biomedicale made in Italy

I soci di IAG sono molto interessati a sostenere l’innovazione nel biomedicale, e la dimostrazione è la presenza, nel nostro portfolio, di un folto gruppo di startup finanziate ed accompagnate nella loro fase di sviluppo da Champions con esperienza nel settore. In qualità di Healthcare “wizard” dell’associazione, sono attualmente Champion di quattro aziende finanziate dai soci di IAG:

WIN MEDICAL: ha realizzato un sistema indossabile, piccolo e leggero, in grado di rilevare 24 ore su 24 ore in tempo reale i più importanti parametri fisiologici dei pazienti (pressione, frequenza cardiaca, SpO2, Posizione, Temperatura, ECG). Ha un importante portafoglio brevetti e i sistemi di WINMEDICAL sono già stati acquistati ed in uso in 25 Ospedali ed oltre 40 divisioni ospedaliere.

www.winmedical.com

 

MARGHERITA INVENTIONS: ha sviluppato e brevettato un dispositivo di protezione totale contro le punture accidentali da siringhe per operatori sanitari ed addetti alla raccolta e smaltimento dei rifiuti. In Italia sono riportati circa 100.000 infortuni anno da punture accidentali ed in Europa 1.200.000. Grazie al network dei soci IAG, Margherita Inventions ha potuto negoziare con uno dei suoi soci la distribuzione mondiale del dispositivo.

www.cipimedicaldevices.com

 

SEDICI DODICI: ha sviluppato una avanzata piattaforma tecnologica, unica al mondo, capace di prevedere e diagnosticare in pochi minuti un evento trombotico che può generare ictus ed infarti, principali cause di morte nel mondo. Ha un importante portafoglio di brevetti. Il dispositivo è nella fase di validazione clinica e se ne prevede la commercializzazione nel 2015.

www.sedicidodici.com

CELLPLY: ultimo investimento dei soci IAG. Questa società sta sviluppando una piattaforma di elevata e sofisticata tecnologia, che rivoluzionerà i metodi di trattamento del cancro, con un’analisi di validazione preventiva della risposta delle singole cellule tumorali del paziente alle varie molecole farmacologiche disponibili. Ha un notevole portafoglio brevetti e risultati di laboratorio eccellenti.

www.cellply.com

L’investimento che i business angel di IAG hanno compiuto in queste startup non è stato solamente economico. L’angel investing, per definizione, è una scienza complessa, che coniuga risorse economiche importanti con una conoscenza approfondita del settore in cui si investe. I soci di IAG hanno perciò messo a disposizione degli imprenditori di Win Medical, Cellply, Sedici Dodici, Margherita Inventions, fin dalle fasi iniziali di gestione del business plan, le loro capacità manageriali e un know how specializzato del settore biomedicale, accelerando lo sviluppo del business delle startup e adattando il progetto iniziale alle esigenze attuali del mercato.

Fonte: italianangels.net