Si chiama Ono3d, ed è la start up italiana, con sede tra Roma, San Francisco e Shenzhen che ha vinto la prima edizione di Startit.Asia, l’iniziativa nata da un’idea del Consolato Generale d’Italia a Hong Kong, la Camera di Commercio Italiana e People and Project per coadiuvare e sostenere lo sviluppo delle giovani aziende italiane che vogliono espandersi in Asia, partendo proprio dal suo più grande distretto finanziario, Hong Kong.

“Il riscontro è stato più che positivo ed è andato oltre qualsiasi aspettativa”, commenta soddisfatto Stefano Passerello, Ceo di P&P e deus ex machina insieme al Console Generale Antonello Del Riu di Startit.Asia. “Sono arrivate più di 60 candidature nel giro di pochi mesi e di queste ne abbiamo selezionate, faticosamente perché erano davvero quasi tutte interessanti, cinque tra le più promettenti e innovative. Abbiamo accompagnato come angeli custodi gli imprenditori nel loro percorso di adattamento alle dinamiche locali, cercando di inseririli da subito nel ricco tessuto commerciale e finanziario locale”.

Ono3D, l’azienda vincitrice, produce e commercializza la stampante 3D portatile, a batteria, più economica sul mercato, solo 99 dollari americani, ed è l’unica al mondo che sfrutta gli smartphone: “Il concept è stato lanciato nel marzo 2016 sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter, e ha raccolto in fretta tre milioni di dollari americani”, racconta Filippo Moroni, romano cofondatore insieme con Pietro Gabriele di Ono3D.

“Siamo poi riusciti a impiantare una nostra fabbrica, con circa 35 dipendenti, a Shenzhen suolo cinese alle porte di Hong Kong e capitale mondiale dell’elettronica, nonché la più potente supplier chain del mondo e nel giro di un anno abbiamo concluso la ricerca, realizzato gli stampi e lanciato la macchina alla Marker Fair di San Francisco, un mese fa. E poi siamo stati sommersi dagli ordini”.

La stampante 3D per uso personale, insomma, il perfetto regalo per i ragazzi che amano smanettare: “entro la fine dell’estate arriveremo a produrre 30 mila macchine al mese”, conclude Moroni. Essere incubati dall’Hong Kong Science & Technology Park è quindi una grande opportunità per crescere ed espandersi anche nella Grande Cina, il vero mercato di riferimento. Così come per le altre quattro start up selezionate – Ales Tech, Amiko, EasyRain e weAr – che hanno già iniziato a incontrare i potenziali partner locali e gli investitori.

“La soddisfazione per essere riusciti a creare un processo B2B di valore è enorme”, spiega il Console Generale Antonello Del Riu. “Per i nostri start upper abbiamo messo in campo tutte le relazioni avviate qui a Hong Kong e finalizzato una serie di appuntamenti commerciali e finanziari mirati, al di fuori del perimetro istituzionale”.

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