Il neopresidente: “valorizzare l’innovazione tecnologica per dare impulso al settore e far partecipare il nostro Paese in modo attivo alla rivoluzione che la medicina oggi sta vivendo”

Roma, 4 ottobre 2017 – “L’industria dei dispositivi medici è oggi protagonista della rivoluzione che la medicina sta vivendo, quella delle 4P: predittiva, preventiva, partecipativa e personalizzata. Per questo è fondamentale puntare sulla collaborazione costante con i centri di ricerca, le università, i cluster tecnologici e le start-up, che popolano il nostro territorio: la strategia nazionale di specializzazione intelligente – adottata dall’Italia e da 13 regioni per investire in ricerca, sviluppo e innovazione anche nel settore della salute – va incentivata e valorizzata per attrarre eccellenze in un tessuto dinamico, composto da 3.883 imprese del settore che occupano oltre 76mila dipendenti. Continuiamo a investire il 7% del valore del mercato in ricerca e innovazione nonostante il momento che viviamo sia complesso, perché crediamo nelle nuove tecnologie e nei nostri giovani”. Queste, in sintesi, le linee guida tracciate dal neoeletto Presidente di Assobiomedica, Massimiliano Boggetti, che sarà per i prossimi due anni alla guida della Federazione di Confindustria che rappresenta le imprese produttrici e distributrici di dispositivi medici.

“È necessario dare un nuovo impulso di sviluppo al mercato dei dispositivi medici – ha dichiarato il Presidente Boggetti – che, più di qualsiasi altro settore in Sanità, produce innovazioni tecnologiche per tutti i processi di prevenzione, diagnosi, cura e trattamento di ogni patologia oggi conosciuta. Il nostro settore nasce da un mix di competenze così ampio che vanno dai campi di ricerca in tutte le scienze tradizionali, come la biologia, la fisica, la chimica, la meccanica e l’informatica, fino alle scienze più avanzate come le ‘-omics’, la robotica e i big data. La nostra spinta innovativa ha sviluppato un tessuto imprenditoriale variegato e specializzato, dove le piccole aziende convivono con i grandi gruppi, dando vita a oltre 500mila dispositivi medici. Questa ‘diversity’ è la ricchezza e la forza del mondo dei dispositivi medici. Cittadini e istituzioni devono essere più consapevoli del loro valore e del contributo che essi danno ogni giorno alle persone per vivere meglio e più a lungo”.

“Il Governo – ha continuato Boggetti – ha senz’altro dato uno slancio alle imprese del settore con Industria 4.0, la strategia nazionale di specializzazione intelligente, il patent box e la normativa sulle start-up innovative. Ci auguriamo, inoltre, che l’istituzione di una cabina di regia per la valutazione dell’innovazione a livello nazionale (HTA) consenta di rendere le nuove tecnologie accessibili a tutti i cittadini. Per non far arrestare questo processo positivo bisogna però affrontare in maniera seria il problema del sottofinanziamento del nostro Servizio sanitario e dei tetti di spesa regionali altrimenti rischiamo di disperdere un potenziale importante per il benessere del nostro Paese”.

“Vorrei infine sottolineare – ha concluso Boggetti – che l’industria dei dispositivi medici in cui ogni giorno lavoriamo è una comunità etica che è impegnata in un alto fine: migliorare la salute delle persone. Dobbiamo impegnarci per rafforzare il valore etico e sociale delle nostre imprese e sviluppare collaborazioni e tecnologie, che rendano il nostro Paese attrattivo e competitivo”.

A partire dalle 12.45 la diretta Facebook dell’intervento del neopresidente Boggetti sulla pagina di Assobiomedica: https://www.facebook.com/assobiomedica/

Massimiliano Boggetti e la squadra dei Vicepresidenti

Amministratore delegato e Direttore generale di Sebia Italia dal 2011, Massimiliano Boggetti è stato Presidente dell’Associazione Assodiagnostici di Assobiomedica.

Il neopresidente di Assobiomedica fa parte del comitato tecnico scientifico “Lean Lab” dell’Università LUISS, dove collabora alla promozione del Lean Management in Sanità, argomento su cui è autore di articoli e libri.

Il Presidente Boggetti ha scelto la squadra dei vicepresidenti che comporranno il Consiglio di Presidenza di Assobiomedica: Paolo Cirmi (3M Italia) con delega alle relazioni esterne; Angelo Gaiani (Bracco Imaging Italia) con delega all’innovazione; Franco Gaudino (Johnson & Johnson Medical) con delega al capitale umano, etica e impegno sociale; Gin Invernizzi (Thermo Fisher) con delega alla comunicazione; Marco Ruini (Bomi Group) con delega agli aspetti economici.

Assobiomedica e le imprese di dispositivi medici

Assobiomedica è la Federazione di Confindustria che rappresenta le imprese che forniscono alle strutture sanitarie italiane pubbliche e private dispositivi medici. Si tratta di una categoria amplissima che comprende migliaia di prodotti: dai reattivi chimici per le analisi del sangue e tessuti biologici alla cardiochirurgia, dalle protesi impiantabili agli apparecchi elettromedicali, dalle protesi acustiche ai prodotti erboristici, dagli strumenti operatori alle attrezzature di sale chirurgiche e unità di terapia intensiva. Sono 3.883 le imprese di dispositivi medici presenti in Italia e occupano 76mila dipendenti. Il 51,4% sono imprese di produzione, il 44% di distribuzione e il 4,6% di servizi. Sono invece 349 le start-up, di cui il 44% ha origine come spin-off della ricerca pubblica e l’età media è di 6 anni. Il maggior numero di start-up risulta attivo nel comparto della diagnostica avanzata (35%), gli altri ambiti di attività sono l’oncologia (10%), il cardiovascolare (8%), la nutraceutica (8%), la medicina degenerativa (7%).