INIZIATIVA DEL COMITATO PER L’IMPRENDITORIA GIOVANILE

Il C.I.G. nasce a sostegno di chi è giovane e già fa impresa, ma pure di chi vuole intraprendere sul territorio. Tra gli obiettivi: riconoscere e individuare le opportunità; promuovere la crescita professionale; favorire la cultura imprenditoriale

 Un momento di articolata e costruttiva riflessione rispetto alla situazione dell‘imprenditoria giovanile sul nostro territorio: obiettivi, futuro ed innovazione. Queste le finalità che si è prefissato il Comitato per l’Imprenditoria Giovanile col primo evento che il medesimo ha organizzato per lunedì 25 maggio 2015, con inizio dalle ore 14,30, presso la sede della Camera di Commercio di Modena. Evento, aperto sì ai giovani imprenditori, ma pure a studenti, aspiranti imprenditori e a chiunque sia interessato alle tematiche in oggetto. Per partecipare occorre semplicemente iscriversi, attraverso la compilazione dell’apposita scheda di iscrizione on line scaricabile al seguente link: http://www.amfa.it

L’incontro che sarà anche motivo di confronto e scambio di idee, è il primo che il C.I.G. realizza dalla sua costituzione, avvenuta per iniziativa delle Associazioni imprenditoriali, col sostegno della Camera di Commercio di Modena che lo ospita. A comporre il Comitato sono dieci imprenditori in rappresentanza delle altrettante diverse Associazioni e di tutti i settori produttivi dell’economia modenese: commercio, turismo e servizi, artigianato, agricoltura. Il Comitato ha la ferma volontà di incentivare, valorizzare e promuovere lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, oltre a voler essere un organo di consultazione per i movimenti giovanili delle Associazioni imprenditoriali. “L’idea di costituire il C.I.G. – spiega Tommaso Leone, imprenditore di Carpi e designato alla presidenza del Comitato dal 15 luglio 2014 – è nata dall’esigenza di dare un reale e concreto supporto ai giovani imprenditori, o a chi volesse diventarlo, costituendo un organismo snello e operativo super partes, in grado di mettere in campo iniziative e azioni concrete per lo sviluppo e per la crescita dei giovani imprenditori, nonché per le aziende di nuova generazione”.

Il C.I.G. all’atto della sua costituzione si è posto, anche le seguenti finalità:

  • riconoscere e individuare le opportunità che accumunano i diversi settori economici;
  • promuovere la crescita professionale dei giovani imprenditori;
  • favorire e promuovere la cultura d’impresa.

“è proprio per dare concretezza a questi obiettivi – ha proseguito Leone – che abbiamo deciso di organizzare il nostro primo evento pubblico: un convegno in cui rifletteremo e faremo il punto sul fenomeno dell’imprenditoria giovanile nella provincia di Modena. E lo faremo attraverso la presentazione di una ricerca sulla dinamica imprenditoriale della componente giovanile, che non sarà solo una fotografia delle imprese esistenti, ma anche e soprattutto un’analisi dell’evoluzione di questa particolare tipologia di imprese. L’evento poi ospiterà anche interventi di esperti e professionisti e la testimonianza di un giovane imprenditore di successo, mentre è prevista in finale di giornata una tavola rotonda. A moderare il giornalista Emil Abirascid”.

“Obiettivo del rapporto – spiega la dott.ssa Francesca Corrado economista ricercatrice e vicepresidente dei Giovani Cooperatori di Confcooperative che ha curato la ricerca che verrà presentata per l’occasione – è quello, da un lato, di fornire un quadro d’insieme delle tendenze evolutive del sistema demografico, economico e produttivo con particolare riferimento al sistema dell’imprenditoria giovanile; dall’altro di delineare il profilo e ciò che caratterizza il giovane imprenditore o la giovane imprenditrice del territorio. Il report – prosegue la dott.ssa Corrado – prende in considerazione l’arco di tempo 2011-2014, periodo caratterizzato da un progressivo calo delle imprese registrate ed attive in provincia di Modena. Il saldo, pur sempre positivo, va infatti a diminuire nel corso degli ultimi 4 anni, così come il tasso di crescita. Altri due dati significativi sono il tasso di natalità medio delle imprese giovanili che si attesta intorno al 21% e l’indice di imprenditorialità giovanile, una misura della propensione all’imprenditorialità, che è inferiore alla media nazionale”.