Expo ha portato i suoi primi frutti con l’arrivo a Modena un importante gruppo finanziario americano. La nostra biomedical valley è da tempo sotto osservazione mondiale nel campo della ricerca, e questa volta a stupire è stata Mirandola.

Expo ha attratto investitori americani nella biomedical valley. Infatti, le terre modenesi sono considerate a livello mondiale la capitale delle ricerche nel biomedicale. Così Gerad Cappello, Raffaella Camera, Larry Zana e Roger Frechette,  rappresentanti di importanti gruppi finanziari e imprenditoriali statunitensi, che operano nell’ambito delle scienze della vita, hanno deciso di far visita ai laboratori del Tecnopolo di Mirandola e alla presetazione di un’azienda del settore a Medolla.

GLI AMERICANI INVESTONO NELLA BASSA MODENESE. L’incontro è avvenuto presso la sede di Democenter a Modena, dove hanno scambiato valutazioni con due startup modenesi. Una giornata intensa, quella di ieri, per una delegazione statunitense di imprenditori del settore biomedicale, conclusa con una visita al Museo Enzo Ferrari e al sito Unesco di Piazza Grande. Il tutto in un clima Expo che ha fatto sì che l’azienda Ice in California arrivasse in Italia, accompagnata dal dott. Fusaro del Ministero per lo Sviluppo Economico.

LA BIOMEDICAL VALLEY. A Mirandola il prof. Aldo Tomasi, responsabile scientifico dei laboratori del Tecnopolo, ha illustrato i servizi offerti al territorio e spiegato il ruolo della struttura nell’ambito del distretto biomedicale. La delegazione ha quindi visitato la Lean, azienda di Medolla specializzata in prodotti medicali ed elettromedicali.

IL RUOLO DI DEMOCENTER. A Modena gli ospiti americani hanno “scoperto” il campus di ingegneria, con i suoi laboratori e le sue strutture. Nella sede di Democenter hanno incontrato i rappresentanti di due startup di settore, Neuronguard e Aferetica, dimostrando grande interesse e, soprattutto, stabilendo rapporti diretti di conoscenza.

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