Questa l’iniziativa promossa da Baxter, in collaborazione con l’Associazione “Andrea Tudisco” Onlus per la Giornata mondiale che si svolgerà domani. Riapre anche a tre anni dal terremoto in Emilia la fabbrica dei monitor nello stabilimento Gambro Dasco di Medolla dove fu realizzato il primo dializzatore.
 
Clown e bambini. Sorrisi e terapia. Uno spettacolo con i clown dottori per i bambini ricoverati alla Casa d’Andrea e un servizio di clown terapia presso il reparto di nefrologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

È questa l’iniziativa dedicata ai piccoli pazienti promossa da Baxter, in collaborazione con l’Associazione “Andrea Tudisco” Onlus, in occasione della Giornata mondiale del rene, che si celebra domani in tutto il mondo.  Solo una delle tante iniziative che vedrà insieme nei prossimi mesi, l’Azienda multinazionale farmaceutica e biomedicale e  l’Associazione, con l’obiettivo di migliorare sia la qualità della degenza dei bambini ricoverati sia la condizione dei loro genitori, nonché per facilitare il lavoro dell’equipe medica ed infermieristica.

Ma la Giornata di domani – dedicata quest’anno al tema ‘La salute dei reni, per tutti – Kidney Health for All’ per ampliare la conoscenza di questa malattia in tutto il mondo – sarà anche l’occasione per celebrare la riapertura ufficiale, a tre anni di distanza dal terremoto che mise in ginocchio l’Emilia, della fabbrica dei monitor nello stabilimento Gambro Dasco di Medolla.

Il polo è il principale sito produttivo di Gambro in Italia (oggi parte del gruppo Baxter SpA); oggi rappresenta uno dei centri di riferimento per la Ricerca, lo Sviluppo e la produzione di sistemi per la dialisi in Italia e all’estero. Qui fu messo a punto nel 1967, per la prima volta in Italia, un dializzatore: il primo ‘rene artificiale’.

Ad oggi, sono 3 milioni le persone in Italia affette da una patologia renale cronica  e, secondo i dati del registro della Società italiana di nefrologia , nel corso dell’anno 2012,  sono stati 163 i pazienti di età inferiore ai 18 anni , che hanno effettuato almeno un giorno di dialisi (pazienti prevalenti). I pazienti incidenti dello stesso anno 2012 (cioè pazienti di età inferiore ai 18 anni che hanno iniziato il loro primo ciclo di dialisi cronica nell’anno 2012) sono stati 48.

E per difendere i diritti dei malati nelle scorse settimane è stata siglata da Aned- Sezione Regione Lazio, Associazione Malati di Reni , Associazione Nazionale Trapiantati di Rene Sezione Provinciale di Latina e l’Associazione Nazionale di Dialisi Peritoneale la ‘Carta dei diritti della persona con malattia renale’, il cui slogan recita: Io, per il mio semplice “essere persona”, ho diritto al raggiungimento del miglior livello di qualità di vita possibile compatibilmente con le mie condizioni di salute.