Alla fine Modena è stata la scelta. Certo poteva andare diversamente perché le altre due rivali erano Torino e Milano, ma Herrmann Ultraschalttechnik, multinazionale della saldatura a ultrasuoni, ha scelto Modena per diverse buone ragioni.

Prima fra tutte è la presenza del distretto biomedicale, uno dei fulcri fondamentali della tecnologia e dell’economia italiana. Un altro buon motivo è l’elevata concentrazione, in tutta l’Emilia di aziende attive nel packaging. Settore strategico per Herrmann Ultrasuoni.

Modena rappresenta una soluzione centrale e molto facile da raggiungere dalle 3 principali aree industriali del nord, Torino, Milano e le tre Venezie, ed anche dal centro Italia.

“La saldatura a ultrasuoni rappresenta la tecnologia giunzione dei materiali plastici in assoluto più utilizzata in tutta l’industria medicale.” Così esordisce Mauro Sgarbi, nuovo responsabile tecnico e post-vendita della neo-nata società Herrmann Ultrasuoni S.r.l.

Fondata per forte volontà dalla famiglia Herrmann, la nuova società e il nuovo laboratorio di Modena sono semplicemente il coronamento di una serie di risultati economici importanti che negli ultimi 6 anni che hanno portato Herrmann ad essere il primo fornitore di saldatrici a ultrasuoni del distretto.

Tempi ciclo sempre più rapidi, precisi e ripetibili sono ormai diventati requisiti standard per qualsiasi linea di produzione dei componenti medicali. Se poi aggiungiamo la possibilità di ottenere una tenuta ermetica garantita anche con pochi centesimi di secondo a disposizione, si capisce perfettamente il motivo dell’aumento di richiesta per le applicazioni di saldatura a ultrasuoni, aggiunge Francesco Gobbo, sales engineer plastic e profondo conoscitore delle esigenze del settore biomedicale.

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“Dopo più di 100.000 diverse applicazioni, sviluppate negli ultimi anni nei laboratori di Karlsbad, in Herrmann, abbiamo deciso di essere più vicini ai clienti italiani.

La competenza tecnologia e la dinamicità, rappresentano la chiave fondamentale del successo delle aziende di oggi. Queste caratteristiche sono anche lo strumento più efficiente, per supportare sempre più da vicino i nostri clienti nelle loro esigenze. Marco Rossi, in Herrmann dal 1998 e primo responsabile commerciale italiano, così illustra le sue idee su come le aziende possono crescere e prosperare in quest’epoca di sempre crescente competizione su scala globale.

Il nuovo laboratorio, per cui sono stati spesi più di 230.000 € vuole essere, non solo il fulcro della nuova organizzazione in Italia, ma una vera piattaforma tecnologica con cui condividere insieme ai nostri partner le ultime ricerche e gli ultimi sviluppi nel campo degli ultrasuoni. “La principale differenza di Herrmann rispetto ai nostri diretti concorrenti è la grande passione per la tecnica che ci accomuna. Che siano filtri medicali, applicazioni di packaging alimentare o saldature in continuo ad alta velocità di tessuti non tessuti, vogliamo affrontare tutte le nuove sfide del mercato partendo dalla condivisione di anni di ricerche e brevetti sviluppati in tutto il mondo fin dal 1961, anno della fondazione”.

Questo è il punto di partenza per i seminari che teniamo a Modena.

Ogni seminario vuole dare delle solide basi tecniche, nella fase di sviluppo del prodotto, per prevenire con successo i principali problemi che capitano ai nostri clienti. Per capire e comprendere più a fondo i vantaggi tecnologici che offre la saldatura a ultrasuoni. Una parte importante è naturalmente riservata alle potenzialità e ai limiti di questa tecnologia. Limiti che devono essere conosciuti e approfonditi già in fase di sviluppo del prodotto, per prevenire con successo i problemi produttivi che molte aziende devono affrontare ogni giorno.

Questo è il nostro modo di superare l’obsoleta e tradizionale relazione cliente – fornitore, per creare delle solide partnership tecnologiche con le aziende che sono in linea con la nostra visione di continuo sviluppo e miglioramento dei prodotti.

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