I nuovi dati presentati in occasione del 64° Congresso dell’European Society for Cardiovascular and Endovascular Surgery tenutosi ad Istanbul

Sorin Group, (Codice Reuters: SORN.MI), multinazionale leader nel trattamento delle malattie cardiovascolari, ha annunciato i nuovi dati che indicano la validità dell’ esclusivo trattamento di riduzione dei fosfolipidi (PRT™ – Phospholipid Reduction Treatment). Questa tecnologia sviluppata interamente da Sorin,, riduce in misura significativa l’assorbimento di calcio delle valvole cardiache biologiche,, favorendo una maggiore durata delle valvole stesse.

I fosfolipidi presenti nel tessuto pericardico svolgono un ruolo chiave nel processo di calcificazione delle bioprotesi, poiché agiscono come siti di aggregazione per gli ioni di calcio che circolano nel sangue. Il PRT, utilizzato con le valvole Mitroflow PRT™ e Crown PRT™ di Sorin, è stato studiato per ridurre il contenuto di fosfolipidi, riducendo a monte  l’aggregazione degli ioni calcio.

I risultati sono stati presentati dal prof. Paul Herijgers, M.D., dell’Università di Lovanio (Belgio), in occasione del 64° Congresso della European Society for Cardiovascular and Endovascular Surgery (ESCVS), tenutosi a Istanbul1 nel mese di marzo. Nell’ambito di uno studio condotto nell’arco di 60 giorni, il prof. Herijgers e il suo team hanno impiantato per via sottocutanea, patch di tessuto pericardico ottenuti da bioprotesi commerciali in alcuni esemplari murini.. I ricercatori hanno raffrontato l’esclusivo rivestimento PRT di Sorin con Linx AC™, utilizzato con la valvola Trifecta™ (St. Jude Medical, USA), e con ThermaFix™, impiegato nella valvola Perimount Magna™ (Edwards Lifesciences, USA), rispetto a un gruppo di controllo costituito da patch standard trattati con glutaraldeide. I risultati hanno evidenziato che il trattamento PRT riduce l’assorbimento di calcio rispetto al gruppo di controllo.

“In studi precedenti2,3, il nostro gruppo ha dimostrato che il patient-prosthesis mismatch contribuisce ad una degenerazione strutturale più veloce delle bioprostesi,, ma anche che il trattamento anti-calcificante ne riduce notevolmente l’incidenza”, ha commentato il prof. Herijgers. “Questo studio su modello animale conferma ulteriormente quanto le tecnologie anti-calcificanti svolgano un ruolo chiave nel prolungare la durata delle valvole. Inoltre, rafforza il messaggio che – attraverso la minimizzazione del patient-prosthesis mismatch e avvalendosi di bioprotesi trattate con anti-calcificante – i chirurghi ricoprono un ruolo fondamentale nell’attenuazione del rischio di degenerazione delle valvole”.

 

“Questi risultati confermano ulteriormente la performance delle due valvole cardiache in tessuto pericardico trattato con PRT che Sorin ha attualmente disponibili in commercio, cioè Mitroflow PRT e Crown PRT” ha affermato Michel Darnaud, Presidente della Business Unit Cardiac Surgery. “Siamo impegnati a fornire tecnologie di altissima qualità, per i pazienti cardiochirurgici attraverso una continua innovazione dei nostri prodotti. La nostra tecnologia PRT riduce notevolmente la potenziale calcificazione delle bioprotesi e va nella direzione di migliorare la già comprovata durata ed efficienza delle valvole di precedente generazione, non trattate con la tecnologia di riduzione dei fosfolipidi.”.

Herijgers et al. Anticalcification Treatments of Bioprosthetic Pericardial Heart Valve Tissue: a Comparative Experimental Study. 64th European Society for Cardiovascular and Endovascular Surgery. 26-29 marzo, Istanbul. http://www.abstractagent.com/av2/afpr.asp?pdir=2015uccvs-program&plng=tur&au=1192&afu=157344

2.     Flameng et al. Antimineralization treatment and patient-prosthesis mismatch are major determinants of the onset and incidence of structural valve degeneration in bioprosthetic heart valves. J Thorac Cardiovasc Surg. 2014 Apr;147(4):1219-24. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23623617

 3.     Flameng et al. Prosthesis-patient mismatch predicts structural valve degeneration in bioprosthetic heart valves. Circulation. 2010 May 18;121(19):2123-9. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20439787