Oltre cinque anni di studio su un centro con 5mila addetti e un miliardo fatturato, capace di interagire con il mercato e diventare calamita per multinazionali

di Ilaria Vesentini

Il “miracolo” accaduto a Mirandola negli anni Sessanta, quando da terra di agricoltori si trasformò nel giro di pochi decenni nel distretto biomedicale leader in Europa, senza aver alcun vantaggio di infrastrutture, materie prime o competenze specialistiche a spiegarne le origini, può essere replicato: gli ingredienti sono semplici e tutti riconducibili all’approccio delle persone e a dinamiche semplici e cicliche, spesso antitetiche rispetto alle classiche teorie economiche. A dirlo è una ricerca firmata dall’Università di Bologna, frutto di oltre cinque anni di studio e lavoro da parte di un team di ricercatori del dipartimento di Management, che ha messo pazientemente in fila libri, articoli, report industriali, 61 interviste dirette, altre 67 trascritte e ha ricostruito il “dietro le quinte” del successo mirandolese condensato in un caso di studio unico, pubblicato su ScienceDirect, la piattaforma leader di letteratura scientifica peer-reviewed.

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