Si è inaugurato questa mattina, sabato 10 gennaio, il Tecnopolo di Mirandola, “Science & Technology Park for medicine” ovvero un sistema integrato unico nel suo genere in Italia al servizio del territorio e in particolare del distretto biomedicale mirandolese, che si va ad aggiungere agli Istituti Scientifici e Tecnici, alla Fondazione ITS, al laboratorio a supporto delle scuole e all’incubatore d’imprese, completando così il Parco Scientifico – Tecnologico nato a Mirandola in via 29 Maggio.
A villa Fondo Tagliata si è tenuta la conferenza di presentazione, tenuta dalle istituzioni locali e provinciali e dai principali attori coinvolti nel progetto: la Fondazione Democenter con il presidente Erio Luigi Munari, la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola con Cosimo Quarta e l’Università di Modena e Reggio Emilia col Rettore Angelo Andrisano.
Partendo dal sindaco Maino Benatti, tutti hanno espresso la totale soddisfazione nella conclusione dei lavori in così poco tempo (si iniziò a edificare la zona con le scuole l’8 Agosto 2012, poco dopo il sisma), sottolineando l’importanza di questa ultima opera come luogo dove ragionare di ricerca e innovazione con le imprese del territorio, dedicando questo importante risultato proprio a quegli imprenditori che hanno perso la vita durante quei terribili giorni, sul posto di lavoro. Non sono mancati i ringraziamenti, a tutti coloro che si sono spesi per il raggiungimento di questi obiettivi, gli architetti e gli ingegneri, e anche la precedente giunta regionale che si è battuta per avere i finanziamenti per il Tecnopolo. «Ripartiamo insieme per nuove opportunità, orgogliosi e decisi» ha dichiarato Gian Carlo Muzzarelli, Presidente della Provincia di Modena; «Questo progetto è un sogno che esisteva già molto prima del terremoto: siamo in una regione dove, fortunatamente, si riesce ancora a guardare al di là dell’oggi» ha aggiunto Palma Costi, neo Assessore regionale alle Attività Produttive.
Grazie alla collaborazione di tutti, il Tecnopolo si proietta al futuro e ad una competitività di livello europeo, proponendosi alla comunità scientifica internazionale con pubblicazioni mediche di rilievo; come ha detto Giuliana Gavioli, Presidente Steering Committee, alla fine del suo intervento, il motto sarà “Lavorare in squadra per crescere insieme”.
Successivamente tutti i presenti si sono trasferiti all’ingresso della nuova struttura per il taglio del nastro al quale ha partecipato in prima persona l’ex- Ministro Cecile Kyenge. Il Tecnopolo, costruito secondo gli utlimi e più moderni criteri di antisismicità e risparmio energetico, ospita tre laboratori organizzati e gestiti con la collaborazione dell’Università: Tossicologia e proteomica (ToP); Microscopia applicata e biologia cellulare (MaB) e Materiali, sensori e sitemi (Ms2), tutti con dotazioni strumentali d’avanguardia.
Il Tecnopolosi si pone come l’anello che consente al settore biomedicale di avere accesso a tutte le competenze espresse e alle relazioni offerte dall’intera Rete Alta Tecnologia dell’Emila Romagna, che conta così 35 tra laboratori di ricerca industriale e centri d’innovazione, organizzati in 6 piattaforme tematiche e 11 tecnopoli, con oltre 1600 ricercatori impiegati.
La realizzazione del Tecnopolo di Mirandola è stata possibile grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Emila Romagna (3.825.000 €), dalla Fondazione Democenter (425.000 €) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola (300.000 €).

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