Le imprese possono presentare le domande di contributo fino al 28 febbraio tramite Sfinge

Le imprese. Le aziende danneggiate dall’alluvione possono presentare le domande di contributo fino al 28 febbraio, esclusivamente on-line, tramite la procedura su Sfinge disponibile anche dal sito della Provincia.

La Provincia di Modena gestisce l’istruttoria e ha predisposto i servizi dove è tuttora possibile ottenere le informazioni: le imprese non agricole (commerciali, industriali e artigianali) potranno rivolgersi al servizio Attività produttive (tel. 059200807, oppure tramite mail: alluvioneindustria@provincia.modena.it); le imprese agricole possono rivolgersi dal servizio provinciale Agricoltura (059209739; 059209150; 3356681153).

Solo per l’alluvione sono stimati danni a circa 700 imprese per l’area modenese, un centinaio per la tromba d’aria 2014, di cui 300 imprese agricole danneggiate dall’alluvione. Le risorse disponibili ammontano a 80 milioni di euro. Possono beneficiare dei contributi le imprese industriali, dei servizi, commerciali, artigianali, turistiche, agricole, agrituristiche, zootecniche e professionali delle aree colpite indicate nelle ordinanze stesse.

I cittadini. Per i danni causati dall’alluvione sono state liquidate finora ai cittadini privati complessivamente 397 domande per oltre un milione e 880 mila euro. Entro il mese di gennaio, data entro cui i Comuni devono inoltrare alla Regione una prima rendicontazione delle domande di contributo liquidate, dovrebbero essere conclusi altri mille pagamenti sempre a privati che hanno già hanno presentato la documentazione di spesa.

I rimborsi già saldati finora sono stati 178 a Bastiglia, 186 a Bomporto e 22 a Modena; altri 11 sono distribuiti tra i comuni di San Prospero, Camposanto, Mirandola e Castelfranco Emilia e riguardano anche i danni per la tromba d’aria 2013.

Delle 2.550 domande di contributo pervenute, 2.340 sono risultate ammissibili, 77 non ammissibili, 133 rinviate a successivo eventuale provvedimento (prevalentemente le seconde case) per un ammontare complessivo di richieste di contributi che supera i 30 milioni di euro, a cui sono da aggiungere i rimborsi per la tromba d’aria 2014 (il cui termine per le domande è scaduto il 15 gennaio).

Delle 2.340 domande ammissibili 1.637 sono concentrate a Bastiglia, 575 a Bomporto, 68 a Modena, 9 a Camposanto, 4 a San Prospero, 35 a Mirandola, 12 a Castelfranco Emilia.

Per ottenere la liquidazione del contributo i cittadini che hanno fatto domanda devono sostenere le spese entro il 30 giugno 2015; il termine riguarda gli interventi di ripristino dei danni ai beni immobili (abitazioni principali e parti comuni distrutte o danneggiate), nonché la spesa per la riparazione dei danni ai beni mobili o l’acquisto di beni mobili equivalenti a quelli distrutti o danneggiati e non riparabili, sempre relativi alle abitazioni principali.

Gli interventi sugli argini. Sono terminati in questi giorni i lavori di Aipo, Servizio tecnico di bacino della Regione e Consorzio di bonifica Burana sui fiumi e corsi d’acqua modenesi previsti dall’ordinanza del Commissario.

Finora sono già stati completati 52 interventi di messa in sicurezza degli argini per un investimento complessivo di oltre 15 milioni, mentre è in corso di progettazione la seconda fase degli interventi previsti dall’ordinanza, per ulteriori 23 milioni di euro.

I lavori sono coordinati dalla Provincia tramite lo staff tecnico composto da Regione, Province di Modena e Bologna, Aipo e Consorzi di bonifica e costituito nella sede del Centro unificato provinciale di Protezione civile a Marzaglia.

Sono in corso i lavori di taglio selettivo della vegetazione in alveo dei fiumi, sempre per garantire una maggiore sicurezza idraulica in caso di piena. Tra gli interventi che partiranno nelle prossime settimane spiccano i lavori di Aipo per complessivi 13 milioni per l’adeguamento degli argini del Secchia in diversi tratti a valle della cassa di espansione, necessari per adeguare la quota arginale e migliorare la stabilità e la resistenza in caso di piena; previsto anche un intervento sulle casse del Secchia per migliorare, si legge nell’ordinanza, “la regolazione in situazioni emergenziali anche per piene ordinarie”.

Previsti inoltre una serie di interventi sul Panaro a Bomporto, Castelfranco, Finale Emilia, Nonantola, Ravarino per la sistemazione di frane sugli argini, oltre un intervento, sempre a Bomporto, sul Naviglio; il Consorzio di bonifica Burana, infine, eseguirà due interventi di sistemazione a Medolla e San Felice sul Panaro sul Cavo Vallicella.

Gli interventi eseguiti hanno riguardato il ripristino di frane ed erosioni spondali, la ripresa di fenomeni di filtrazione, la risagomatura degli alvei ma anche la sistemazione degli argini danneggiati da tane di animali. Questo intervento è stato realizzato in sinergia con le campagne di monitoraggio realizzate con la collaborazione dei gruppi comunali volontari di Protezione civile e gli Atc: attività che ha consentito di rilevare oltre 350 segnalazioni (soprattutto tane e fessurazioni) a differente criticità, tutte sistemate o in fase di sistemazione. Eseguiti anche sei interventi di sfalcio straordinario di tutte le arginature di Secchia, Panaro, Naviglio, cavi Argine e Minutara e Cassa di espansione del Secchia.

 Fonte: EmmeWeb 23 gennaio 2015