Innovabiomed è nato grazie all’intuizione del chirurgo Carlo A. Adami, innovatore e pioniere di tecniche chirurgiche, e del manager Marco Gibertoni, professionista nel settore biomedicale. Esso propone di mettere in relazione gli attori del settore con l’obiettivo di fornire una risposta alle nuove esigenze mediche. Innovabiomed, inoltre, è un luogo di incontro e confronto per stimolare la riflessione su nuovi sviluppi e nuove applicazioni delle ricerche più recenti e favorire la connessione fra il mondo della ricerca e il mondo della produzione. Il Dott. Carlo A. Adami e Marco Gibertoni hanno collaborato attivamente all’organizzazione e alla gestione tecnica dell’evento.

 

 

Marco Gibertoni – professionista del settore biomedicale e ideatore di Innovabiomed
La mia avventura nel comparto biomedicale continua dal 1985 quando il compianto Dott. Mario Veronesi ed il Dott. Alberto Chierici vollero accogliermi, grazie all’intercessione degli amici ed ex compagni di scuola Stefano Foschieri ed Alberto Veronesi, nella nascente, ma già brillantissima, Dideco S.p.A dove ho potuto provare di persona cosa significhi far parte di una organizzazione in grado di decuplicare in 10 anni il suo fatturato, grazie ad una produzione industriale di altissima qualità, ma soprattutto in estrema sintonia con i bisogni dei medici nella loro quotidiana opera di guarire e/o migliorare la vita dei pazienti. Successivamente l’appartenenza all’organizzazione di una grande multinazionale mi ha consentito di imparare come l’investimento di risorse in ricerca e sviluppo, in nuove acquisizioni tecnologiche, oltre che nel supporto alla conduzione rigorosa di studi clinici ed attività formative dedicate ai professionisti in sanità, siano la “strada maestra” da seguire al fine di rendere disponibili soluzioni terapeutiche sempre più evolute, sicure ed efficaci. Ho più volte toccato con mano quanto possa essere determinante il ruolo dell’Italia in questo senso e quanto le nostre aziende, con particolare riferimento al Distretto Biomedicale Mirandolese, siano in grado di sviluppare soluzioni sempre più avanzate a beneficio dei pazienti in tutto il Mondo. Tra le tante istruttive chiacchierate col già menzionato fondatore del Distretto Biomedicale Mirandolese tra gli stand della seconda edizione di Medtec Italia ce n’è una che ricordo con piacere e che è stata determinante: d’un tratto chiosò, ovviamente in dialetto mirandolese, “Questo è un bel lavoro, è il nostro futuro, non è più tempo di rincorrere la produzione di dispositivi, dobbiamo concentrarci sull’innovazione tecnologica al servizio di chi già li produce. Noi abbiamo sviluppato le competenze per farlo, gli altri no.” Insieme ad alcuni altri, gli abbiamo creduto, perciò eccoci giunti ad Innovabiomed”.

Fonte: Innovabiomed.it