Un sistema di voto che mette insieme giuria e cittadini per garantire una corretta informazione sull’innovazione tecnologica per la salute contro disinformazione e fake news

 È Michele Mirabella, noto personaggio televisivo e grande conoscitore dei temi della salute e del benessere, il presidente della giuria del Premio Giornalistico “Umberto Rosa” voluto da Confindustria Dispositivi Medici per dare un contributo alla corretta informazione sull’innovazione tecnologica per la salute, promuovere il giornalismo italiano nel campo della scienza, della salute, della sanità e dell’innovazione in medicina.

La giuria è inoltre composta da Diana Bracco, Presidente Alisei; Silvio Brusaferro, Presidente ISS; Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione Gimbe; Antonio Gaudioso, Segretario generale Cittadinanzattiva; Marcella Marletta, Direttore generale del Ministero della Salute; Gabriele Pellissero, Presidente Cluster lombardo Scienze della Vita; Carlo Rosa, Ceo DiaSorin Group, imprenditore e figlio di Umberto Rosa a cui è intitolato il riconoscimento; Marco Simoni, Presidente Human Technopole; Rossella Sobrero, Presidente Ferpi; Franco Vimercati, Presidente della Federazione delle società medico-scientifiche italiane.

A giudicare articoli, lanci di agenzie, servizi tv e radio candidati anche i cittadini che potranno esprimere il loro parere sulla piattaforma di voto www.premiogiornalistico.confindustriadm.it.

“Le imprese di Confindustria Dispositivi medici sono impegnate ogni giorno nella ricerca e sviluppo di tecnologie per la salute che stanno rivoluzionando la medicina moderna. Un cambiamento epocale che ha diretta ripercussione nel miglioramento della vita delle persone. Riteniamo di cruciale importanza che il racconto di questa evoluzione sia nelle mani di un giornalismo di qualità, libero da condizionamenti, attento alle fonti e autore di una divulgazione precisa, affidabile e chiara per tutti – ha dichiarato Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici. Abbiamo voluto mettere insieme per la valutazione dei lavori giornalistici in concorso una giuria autorevole e qualificata, formata da personalità provenienti dal mondo scientifico, giornalistico e imprenditoriale, con i cittadini come fruitori della comunicazione sui temi della salute. Un sistema misto di voto capace di generare un dibattito ampio e positivo su un’informazione di valore. Siamo sempre più consapevoli della minaccia che l’incontrollato proliferare delle fake news rappresenta per la corretta informazione. Un problema trasversale che colpisce la politica, la scienza, la salute fino ad arrivare agli stili di vita. Con il premio vogliamo sostenere un giornalismo d’eccellenza: l’unica vera arma contro il crescente movimento anti-scienza che dilaga sul web e costruisce dialoghi su realtà distorte in quanto nega una base comune di fatti e fonti certificati, unici pilastri su cui si può costruire un dibattito onesto sui temi che riguardano la scienza e l’innovazione la tecnologica” – ha concluso Boggetti.

“Occupandomi di divulgazione medica – ha dichiarato Michele Mirabella – non mi sono mai stancato di ricordare il magistero di Galilei che insegna il metodo scientifico, il primato delle competenze per cui il sapere e la scienza diventano ricerca creativa di “provvisorie verità” attraverso “sensate esperienze” e “necessarie dimostrazioni”. Analogo convincimento mi spinge, in questo momento difficilissimo della vita italiana, a riflettere sul concetto di “competenza”, un principio in pericolosa crisi di identità. Si parla e si scrive di “morte della competenza”. Il principio stesso della competenza è stato criticato, discusso, misconosciuto, alla fine, da una subcultura diffusa. E non, si badi da una moda sciocca e transitoria, ma da una vera e propria congiura degli inetti.  Un giornalismo cosciente, professionalmente inattaccabile, può, sia praticando le vie maestre della divulgazione rigorosa, sia l’accudimento dell’opinione pubblica e dei lettori con l’intransigenza di un’alta pedagogia della cultura sociale e del dovere della divulgazione, sostenere scienza e coscienza. Coscienza sociale.   Ecco, in estrema sintesi, esposta la ragione per la quale approvo l’iniziativa del Premio Giornalistico “Umberto Rosa”, voluto da Confindustria Dispositivi Medici, Federazione delle imprese del settore dei dispositivi medici. Non solo, ma ho accettato di far parte della giuria nell’impegnativo ruolo di Presidente. Cosa della quale ringrazio gli amici sostenitori e organizzatori del Premio” – ha concluso Mirabella.