Con un valore pari al 52% del fatturato, la cardiochirurgia sarà l’attività principale del gruppo Sorin-Cyberonics e avrà sede a Mirandola, nel distretto biomedicale della Bassa modenese. Parola di Rosario Bifulco, presidente esecutivo di Sorin, commentando l’annunciata fusione tra Sorin e la texana Cyberonics, che darà vita a un nuovo gruppo leader a livello globale nelle tecnologie medicali, con una capitalizzazione pari a circa 2,7 miliardi di dollari, ovvero 2,4 miliardi di euro. Il matrimonio tra le due realtà societarie si è concretizzato pochi mesi dopo il primo incontro. Come spiega Bifulco, infatti, Sorin ha conosciuto Cyberonics la scorsa estate, mentre si lavorava allo sviluppo comune nel campo dello scompenso cardiaco: da una parte Sorin esperta in ambito cardiaco, dall’altra Cyberonics, esperta in neurostimolazione. Ora la fusione, che verrà perfezionata entro il primo trimestre di quest’anno.

«Si tratta – spiega Rosario Bifulco, in un’intervista al Sole 24 Ore – di un’operazione destinata a creare un importante valore per i nostri azionisti. La ragione per cui il concambio dà ai soci americani il 54% del capitale nonostante Sorin abbia un fatturato più consistente è nella capitalizzazione di Borsa, maggiore nel caso di Cyberonics. A noi comunque, visto che siamo un’azienda più robusta e con flussi di cassa più consolidati, è stato riconosciuto un premio di oltre il 14% rispetto alla chiusura di Borsa del 25 febbraio, che ci ha portati vicini al 50%».

E come dopo ogni operazione di tale portata, viene da domandarsi quali siano le prospettive strategiche, in particolare per quanto riguarda la parte italiana, mirandolese nel caso di specie, dove la Sorin ha un importante presidio produttivo, soprattutto se si considera che la sede del nuovo gruppo sarà a Londra, con quotazione nella City e sul Nasdaq. Sorin, dunque, abbandonerà Piazza Affari, dove tra l’altro all’annuncio della fusione ha messo a segno un rialzo del 34 per cento.

«La nuova società – risponde Bifulco – avrà tre business unit: una per la cardiochirurgia, una per il cardiac rhythm management e una per la neuromodulazione. La cardiochirurgia avrà base in Italia, a Mirandola e Saluggia in particolare, e rappresentando dopo la fusione il 52% del fatturato, sarà di gran lunga l’attività principale del gruppo, fornendo la metà dei dipendenti post-fusione». Dalla fusione nascerà un gruppo con ricavi superiori a 1,3 miliardi di dollari, presente in 100 Paesi, con 4500 dipendenti e sinergie annue per 80 milioni di dollari. «Per gli stabilimenti italiani – continua Bifulco spiegando come si realizzeranno le sinergie – non cambia molto: gli 80 milioni di sinergie si creeranno ottimizzando i costi centrali, oltre che con i vantaggi dati dalla vendita dei prodotti di Cyberonics sulla nostra rete internazionale diretta. Ci saranno inoltre sinergie produttive tra il Crme e i prodotti per la neurostimolazione». André-Michel Ballester, attuale amministratore delegato di Sorin, sarà l’amministratore delegato della NewCo, mentre l’amministratore delegato di Cyberonics, Dan Moore, sarà nominato presidente non esecutivo.

Mentre Bifulco rimarrà nel consiglio del gruppo e in questi mesi seguirà l’operazione di fusione. «Il mio ruolo – prosegue – sarà in particolare quello di tutelare le attività italiane. Inoltre lavorerò per spiegare i mercati e le normative europee ai nuovi soci, per i quali i meccanismi e i vincoli del Vecchio Continente risultano spesso una novità».

Fonte: GazzettadiModena