La ‘purificazione degli organi’ al centro delle attività di Aferetica, società di Mirandola che sigla partnership eccellenti in Italia e all’estero
La start up innovativa Aferetica, nata all’interno dell’incubatore del Parco Scientifico e Tecnologico di Mirandola (MO) e specializzata nell’aferesi terapeutica, è stata scelta dalla Struttura Complessa di Cardiochirurgia dell’Ospedale Città della Salute e della Scienza di Torino  – primo centro in Italia per i trapianti di polmone – per l’adozione di ‘PerLungs’, sistema altamente innovativo per il trapianto di polmone, che consiste nell’integrare la procedura di perfusione dell’organo espiantato (EVLP, ovvero Ex Vivo Lung Perfusion System) con l’esclusivo sistema di ‘rimozione dei mediatori dell’infiammazione’, capace di depurare l’organo combattendone i processi infiammatori.
Secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti, sono circa 400 i pazienti in lista di attesa per il trapianto di polmone in Italia e oltre 2.000 in Europa. Gli obiettivi clinici del  sistema terapeutico brevettato da Aferetica puntano ad incrementare il numero dei trapianti (di circa il 20%-30%) e migliorare l’esito del trapianto di polmone, uno degli organi più fragili e difficilmente trapiantabili.
Il sistema ‘PerLungs’ di Aferetica ha avuto già due importanti riconoscimenti: il Bando per le ‘Start Up Innovative’ e il Bando ‘Progetti Ricerca e Sviluppo delle PMI’ della Regione Emilia-Romagna.
L’urgenza di rendere disponibile un maggior numero di organi effettivamente idonei al trapianto è fra gli obiettivi prioritari di Aferetica – commenta Mauro Atti, Amministratore Delegato di AfereticaPartiamo dai polmoni, ma siamo già attivi per procedere con sistemi dedicati ad altri organi, quali il rene. Il sistema introdotto a Torino è solo uno dei molteplici ambiti clinici avanzati di applicazione dell’aferesi terapeutica  - prosegue Atti - vale a dire i sistemi terapeutici finalizzati a rimuovere dall’organismo tossine, batteri, virus e ‘mediatori dell’infiammazione’. Nei trapianti e in caso di sepsi, una delle complicanze più comuni nel trapianto, questo si rivela vitale”.
A questo proposito, la società fondata da Atti insieme al business angel e presidente di Assobiomedica Stefano Rimondi, ha recentemente siglato un accordo esclusivo con la società americana CytoSorbents per l’introduzione in Italia di CytoSorb® “(…) un sistema capace di fare la differenza, nella lotta alla sepsi e in situazioni critiche come il trapianto di organi”- dichiara Atti. CytoSorb® è un sistema terapeutico ‘extracorporeo’ riconosciuto dall’Unione Europea come innovativo, sicuro ed efficace nel fronteggiare patologie letali in terapia intensiva, quali Sepsi e SIRS (sindrome da risposta infiammatoria sistemica).
In Italia, secondo i dati del Giviti (Gruppo Italiano Valutazione Interventi in Terapia Intensiva), sono stati quasi 22.000 i pazienti che, solo nel 2012, hanno sviluppato sepsi severa (tasso di mortalità 40%) e oltre 7.000 quelli che hanno avuto uno shock settico (tasso di mortalità 60%): CytoSorb®  ha già dimostrato nel mondo la sua efficacia su migliaia di casi, rivelandosi una strategia vincente per prevenire l’insufficienza multiorgano causata dalla sepsi, con grandi potenzialità nel salvare vite, ottimizzando al contempo i costi di trattamento in Terapia Intensiva.
Oltre al progetto di Torino (PerLungs) e alla collaborazione con la statunitense CytoSorbents, Aferetica si è appena classificata al primo posto – insieme all’Università di Bari, Farmalabor, Università del Salento e CNR-ISSA di Lecce – nel Bando ‘Cluster Tecnologici Regionali’ promosso dalla Regione Puglia con il progetto Nature, che intende rivoluzionare il concetto di dialisi, prevenendo la formazione di  tossine uremiche e intervenendo sulla loro depurazione.
A solo un anno dalla nascita, Aferetica vede un inizio 2015 eccezionale, ricco di collaborazioni e riconoscimenti – commenta Stefano Rimondi, socio fondatore e business angel di Aferetica, e attuale presidente di Assobiomedica –  Anche il progetto Nature conferma le potenzialità dell’aferesi terapeutica. Siamo già in partnership su altri progetti internazionali con Centri di eccellenza quali Istituto Mario Negri, Università di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Bicocca-Milano, Torino, Goettingen (Germania), Hopital Tenon (Parigi). Siamo orgogliosi – conclude Rimondi – di portare nel mondo il saper fare di Mirandola’, contribuendo allo slancio innovativo del Parco scientifico e tecnologico, all’interno del cui incubatore siamo nati, e nel dare nuove possibilità a tutto il distretto, con almeno 6 aziende del territorio coinvolte nella realizzazione e produzione dei nostri sistemi.
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Aferetica è una start up innovativa iscritta nel registro nazionale (Legge 221/2012). È nata da circa un anno all’interno dell’incubatore del Parco scientifico e tecnologico di Mirandola. L’ambito d’intervento è l’AFERESI TERAPEUTICA, la ‘depurazione/purificazione degli organi’ vista come TERAPIA, non ancora valorizzata in tutte le sue effettive potenzialità. La missione è garantire all’aferesi terapeutica il ruolo che le spetta, dando più possibilità e maggiore qualità alla vita. In questo senso, è possibile intervenire con efficacia in vasti e diversificati ambiti clinici, fra cui: Neurologia, Malattie autoimmuni,  Diabetologia, Reumatologia, Nefrologia e Terapia Intensiva, in alternativa e/o in integrazione a farmaci costosi e a sistemi invasivi. Le intuizioni e il know how di Aferetica provengono da un’esperienza pluridecennale dei fondatori di Aferetica in: Dialisi, Terapia intensiva, Cardiologia e dispositivi biomedicali. Il tessuto di conoscenze ed esperienze prende le mosse da quanto storicamente proprio del territorio mirandolese, per aprire nuove frontiere, sul fronte terapie extracorporee per ‘depurazione del sangue, degli organi, dell’organismo’. Amministratore Delegato: Mauro Atti, precedentemente Direttore Scientifico e Commerciale di Bellco. Stefano Rimondi è business angel e socio fondatore di Aferetica e ricopre anche la carica di Presidente di Assobiomedica.