Dal 6 all’8 marzo 2014 Rimos ha partecipato al V Congresso Nazionale “Co.R.Te”, tenutosi a Roma presso il Palazzo dei Congressi – EUR, durante il quale si sono affrontate nuove prospettive per lo studio e la ricerca sulle ulcere, piaghe, ferite e la riparazione tessutale, oltre agli aspetti infermieristici e il ruolo del medico.

Lo stand aziendale era interamente dedicato ad Holoil, medicazione avanzata multifunzionale autonoma, capace di favorire  la rigenerazione e la riparazione dei tessuti lesionati.

A relazionare, in modo particolare, sul tema delle lesioni cutanee nella insufficienza venosa cronica era presente anche la dott.ssa Maria Letizia Iabichella, consulente scientifico di Rimos, angiologa specializzata nella cura delle ulcere cutanee e che vanta una vasta esperienza nella gestione clinica della cura delle ferite, oltre che nella ricerca microvascolare cutanea delle malattie vascolari con metodi diagnostici non invasivi.

Proprio durante il congresso Co.R.Te. sono stati presentati alcuni dati che riguardano i costi sostenuti dal  nostro sistema sanitario nazionale. A piaghe e lesioni croniche è da imputarsi quasi il 4% dei costi totali, percentuale che pare essere in aumento, se si tiene conto del fatto che i 2 milioni di italiani affetti da ulcere da pressione incidono sui costi della sanità pubblica per quasi 1 miliardo di euro l’anno. Le ulcere da decubito, inoltre, le più diffuse, sono la principale causa di ridotta qualità di vita per i pazienti e per le persone che li assistono.

I notevoli costi per il sistema sanitario, ‘assorbiti’ dalla cura di piaghe e ferite, sono generati per il 15-20% dall’acquisto dei materiali da medicazione, per il 30-35% dal tempo del personale infermieristico, mentre oltre il 50% dei costi sono invece generati dall’ospedalizzazione, così come indicato da Giovanni Troisi, responsabile del Day Service-Night Hospital, dipartimento di scienze cardiovascolari, respiratorie, nefrologiche, anestesiologiche e geriatriche del Policlinico Umberto I di Roma. E’ stato calcolato, inoltre, che si arriva a perdere quasi 500mila giornate di lavoro per il sistema produttivo, tra pazienti e familiari dei malati che restano a casa per assisterli.

Dalla lettura di questi dati appare sempre più evidente, quindi,  l’importanza di una medicazione avanzata come Holoil, prodotto innovativo che può essere definito autonomo, perché ha tante e tali proprietà da non aver bisogno di nessun’altra medicazione primaria durante il trattamento, e anche multifunzionale, poiché favorisce efficacemente la guarigione delle lesioni cutanee collegate a tanti diversi tipi di affezioni e patologie.

Per maggiori informazioni su Holoil, è possibile consultare i siti www.holoilsystem.it e www.holoil.it.