Cresce, a Mirandola, il “Biomedical Village”, il villaggio della conoscenza biomedicale che già comprende il Tecnopolo “Mario Veronesi” e l’Istituto tecnico superiore “Nuove tecnologie della Vita”. È infatti in corso la progettazione definitiva-esecutiva dell’ampliamento del Tecnopolo, che prevede una nuova costruzione su un unico livello di circa 300 metri quadrati, per un importo complessivo di 716 mila e 568 euro. L’intervento è in parte finanziato dal Comune (circa 220 mila euro) e in parte dalla Regione Emilia Romagna, nell’ambito dell’asse 5.1 “Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività ed il territorio”. In particolare, la Regione Emilia Romagna finanzia 389 mila e 54 euro al Comune di Mirandola come contributo per la realizzazione della struttura e delle spese tecniche, mentre finanzia 101 mila e 44 euro alla Fondazione Democenter-Sipe per le spese delle attrezzature e per investimenti immateriali. Il finanziamento Regionale prevede l’ultimazione dell’opera entro il 31 dicembre 2019.

Altri 999 mila 992 euro sono stati erogati dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna al Comune di Mirandola, per realizzare l’incubatore d’impresa per start up, che sarà ricavato nella attuale sede dell’istituto Luosi, a servizio del Tecnopolo “Mario Veronesi”. L’incubatore aiuterà a mettere le basi per nuove imprese, nuovi ricercatori e nuovi posti di lavoro, per fare crescere ulteriormente Mirandola. Il progetto complessivo prevede il posizionamento internazionale dell’ecosistema di imprese, startup e ricerca della filiera medtech, dando vita a un vero e proprio European Biomedical Hub (Ebh). Per Barbara Bulgarelli, direttore di Democenter che in continuità gestirà il nuovo incubatore: «si aggiunge un altro tassello importante nella filiera dell’innovazione per il territorio. Avere a disposizione un nuovo spazio di dimensioni significative per start-up innovative e per laboratori d’impresa, significa creare un sistema integrato con il Tecnopolo di ricerca e innovazione oggi strategico per la crescita e lo sviluppo di settori importanti quali il biomedicale».