La famiglia di pacemaker KORA 250, dotata delle funzioni Automatic MRI mode e Monitoraggio dell’Apnea Notturna permette di migliorare la condizione clinica dei pazienti garantendo maggiore efficacia nell’utilizzo.

Milano, Italia, 19 Giugno, 2015 – Sorin Group, (Codice Reuters: SORN.MI), multinazionale leader nel trattamento delle patologie cardiovascolari, ha annunciato oggi il lancio di KORA 250, la nuova generazione di pacemaker compatibili con la Risonanza Magnetica (RM) Full Body.1

I pacemaker KORA 250, disponibili nei modelli SR e DR, insieme agli elettrocateteri di stimolazione Sorin BEFLEX , permettono ai pazienti di essere sottoposti a risonanza magnetica (RM) per qualsiasi distretto del corpo.

Anche i pazienti portatori di pacemaker possono infatti sviluppare patologie quali artriti, neoplasie  o ictus, la cui diagnosi ottimale e relativa gestione possono richiedere una risonanza magnetica.

L’esclusiva funzione Automatic MRI mode assicura risonanze magnetiche sicure ed efficaci ai pazienti con pacemaker, rilevando  autonomamente il campo magnetico generato dallo scanner e garantendo l’adeguato funzionamento del dispositivo durante l’esame.

Al termine della risonanza, il pacemaker ritorna automaticamente alla configurazione iniziale1. A differenza di altri sistemi di stimolazione cardiaca, il pacemaker KORA 250 minimizza quindi il tempo in cui il paziente è soggetto alla modalità di stimolazione MRI.

Progettato per la gestione proattiva delle co-morbidità, il pacemaker KORA 250 è provvisto di avanzate funzioni terapeutiche e diagnostiche:

SafeR, una modalità di stimolazione intelligente, in grado di gestire tutti i tipi di blocco Atrio-Ventricolare (AV). 2 SafeR è l’unico algoritmo che si è dimostrato in grado di ridurre drasticamente la stimolazione ventricolare destra, sia in pazienti con Blocco AV che in pazienti con Sindrome del Nodo del Seno (SND)3. È stato inoltre dimostrato che la modalità di stimolazione SafeR riduce il rischio di scompenso cardiaco e di ospedalizzazione del 51%3.

Monitoraggio dell’Apnea Notturna (SAM), uno strumento validato clinicamente per il monitoraggio e lo screening dei pazienti con apnea notturna severa4. Studi recenti hanno messo in evidenza i rischi associati alll’apnea notturna, un’importante co-morbidità associata alla fibrillazione atriale e allo scompenso cardiaco5,6,7.

Il Prof. Antonio Sagone, direttore del Laboratorio di Elettrofisiologia presso il Dipartimento di Cardiologia guidato dal Prof. Maurizio Viecca dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano, ha impiantato il primo pacemaker KORA 250 con cateteri Sorin BEFLEX in un paziente di 79 anni. Il Prof. Sagone ha commentato: “KORA 250 è il pacemaker ideale per tutti i miei pazienti bradicardici, sia che vengano trattati per blocchi AV o per sindrome del nodo del seno; gli algoritmi di cui è provvisto, SafeR ed il monitoraggio dell’apnea notturna, mi permettono di gestire efficacemente le co-morbidità e ridurre il rischio a lungo termine per il paziente. Sono soddisfatto di poter offrire ai miei pazienti un dispositivo dalle dimensioni così ridotte e una tale durata della batteria che allo stesso tempo permette loro di  sottoporsi a risonanza magnetica Full Body in maniera semplice e sicura.”