Lo studio valuterà EquiliaTM, un sistema di neurostimolazione per i pazienti affetti da scompenso cardiaco

Milano, 11 Febbraio 2015 – Sorin Group, (Codice Reuters: SORN.MI), leader mondiale nel trattamento delle patologie cardiovascolari, ha annunciato oggi il successo dei primi impianti del sistema di neurostimolazione EquiliaTM nell’ambito dello studio clinico Vanguard (Vagal Nerve Stimulation Safeguarding Heart Failure Patients). Il sistema ha lo scopo di trattare lo scompenso cardiaco tramite la stimolazione del nervo vago.

È stato dimostrato che lo scompenso cardiaco si associa a uno squilibrio del sistema nervoso autonomo che controlla l’attività cardiaca. Questo squilibrio – una riduzione dell’attività parasimpatica e un aumento di quella simpatica – sottopone il cuore a uno stress eccessivo e contribuisce al peggioramento dello scompenso1.

Stimolando il nervo vago, si prevede che il sistema Equilia possa stabilizzare lo squilibrio del sistema nervoso autonomo. Il sistema Equiliaè composto da un piccolo dispositivo che viene impiantato sottopelle a livello del torace e che trasmette leggeri impulsi elettrici tramite il catetere EquiCurlTM posizionato sul nervo vago nell’area del collo.

“Ci aspettiamo che la neurostimolazione allunghi la sopravvivenza dei pazienti con scompenso cardiaco, migliori la qualità della loro vita e riduca il numero di accessi all’ospedale. Credo che il sistema Equiliaabbia le potenzialità per portare a questi pazienti benefici significativi,” ha dichiarato il professor Albert Hagège, responsabile del Dipartimento di Cardiologia dell’Hôpital Européen Georges Pompidou (HEGP) di Parigi e principal investigator dello studio Vanguard.

Le procedure d’impianto sono state coordinate dal dottor Eloi Marijon, elettrofisiologo dell’HEGP. Altri pazienti sono stati arruolati presso l’Ospedale dell’Università Cattolica di Lovanio (UCL), in Belgio, dal dottor Jean-Benoît Le Polain de Waroux, elettrofisiologo.

“La nostra struttura New Ventures sta lavorando attivamente su diversi progetti di stimolazione del nervo vago per trattare lo scompenso cardiaco. Equilia è la prima di queste innovazioni ad iniziare lo studio clinico. La stimolazione del nervo vago potrà allargare l’indicazione clinica alle terapie con dispositivi per lo scompenso cardiaco e siamo confidenti di poter introdurre presto questa nuova soluzione terapeutica sul mercato,” ha dichiarato André-Michel Ballester, amministratore delegato, Sorin Group.

A proposito dello scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è una malattia cronica progressiva in cui il cuore è incapace di pompare sangue in quantità sufficiente al fabbisogno dell’organismo. Lo scompenso cardiaco è una patologia sottotrattata che riguarda un largo numero di pazienti in tutto il mondo. Si stima che 22 milioni di persone in Europa e negli Stati Uniti soffrano di scompenso cardiaco e delle patologie ad esso collegate come apnea notturna, aritmie cardiache e diabete. Questa patologia non solo implica un basso tasso di sopravvivenza, ma genera anche costi ospedalieri altissimi per i sistemi sanitari2. I pazienti con scompenso, a causa delle loro condizioni cardiache instabili, molto spesso accedono ripetutamente alle cure ospedaliere3.

I defibrillatori cardiaci impiantabili (ICD nell’acronimo inglese), o i dispositivi per la risincronizzazione cardiaca (CRT-D o CRT-P) possono essere indicati per alcuni pazienti, ma la maggior parte di essi non può essere trattata con queste terapie. La stimolazione del nervo vago potrebbe offrire a questi pazienti una nuova opzione terapeutica con dispositivi.