Con test ed analisi di verifica eseguiti presso il nuovo Polo Tecnologico di Pogliano Milanese, TÜV Rheinland Italia ha certificato la sicurezza di Genny e conferma l’impegno aziendale nel superamento delle “barriere architettoniche”.

Promuovere l’autonomia dei soggetti con disabilità rappresenta per TÜV Rheinland Italia un obiettivo di responsabilità ma soprattutto un impegno concreto e fattivo, confermato dal progetto di collaborazione avviato con la società Genny Mobility, che ha portato alla certificazione dell’innovativa Genny, il rivoluzionario dispositivo per la mobilità alternativa delle persone diversamente abili.

La principale sfida di questo processo di certificazione è stata la mancanza di standard tecnici pubblicati e dedicati a questo tipo di prodotto. Infatti, la maggior parte dei requisiti elencati nello standard per carrozzine è definito pensando al prodotto comune con 4 ruote: tutto questo non è facilmente applicabile a Genny che offre, tra le sue caratteristiche innovative, una mobilità su due e non su quattro ruote. Dopo la prima fase di studio e un’approfondita analisi dei potenziali rischi meccanici, chimici ed elettrici del dispositivo, abbiamo verificato che ognuno di essi sia limitato da contromisure appropriate. Genny è risultata quindi conforme ai requisiti sicurezza”, dichiara Emanuele Ferrari, Business Stream Manager Products TÜV Rheinland Italia, che si è occupato dell’intero processo.

Grazie alla collaborazione con Segway, la tecnologia alla base di Genny è la motorizzazione elettrica a elevato rendimento e auto-bilanciamento che conferisce manovrabilità (raggio di sterzata pari a zero), un ingombro minimo e una straordinaria esperienza di guida su due ruote. Per mezzo di una complessa serie di sensori e giroscopi, Genny percepisce l’istinto naturale di movimento del pilota diversamente abile, permettendo di conservare un’andatura di guida sicura sia su superfici piane sia su salite o discese, indipendentemente da velocità o urti. Oltre ad essere pulita ed efficiente, la propulsione elettrica permette regolazioni di precisione da apportare a ogni ruota (per curvare accuratamente e per una seduta confortevole) e un preciso controllo di trazione e frenata; Genny assicura inoltre il 100% di ridondanza, dalle batterie ai motori brushless, dai molteplici sensori di controllo e elettronica di potenza, che garantiscono la sicurezza anche in caso di un errore critico.

Nonostante Genny sia catalogata come dispositivo medico di classe 1 –per cui a livello normativo e per l’immissione sul mercato non è richiesta alcuna certificazione obbligatoria – non abbiamo voluto fermarci all’autocertificazione. Per questo abbiamo scelto la strada della certificazione di terza parte indipendente che offrisse una garanzia ulteriore alla sicurezza della nostra tecnologia. La partnership con TÜV Rheinland è andata molto oltre e ci ha insegnato che la conformità è un obiettivo da mantenere e raggiungere attraverso la qualità e la sicurezza del design”, dichiara Paolo Badano, inventore di Genny e a capo di Genny Mobility.

Genny è un progetto tecnologicamente avanzato che ha portato in questo mercato coraggio e innovazione, caratteristiche imprenditoriali che guidano anche il nostro operato e sentiamo molto vicine. Perciò siamo entusiasti della collaborazione con Paolo Badano e Genny Mobility e di aver seguito tutto l’iter certificativo di Genny. Le dotazioni del nostro Nuovo Polo Tecnologico e dei nostri laboratori ci hanno consentito di seguire tutto l’iter certificativo internamente e ci permettono di coprire quasi tutte le esigenze per la verifica della conformità dei prodotti in molti settori diversi. Infatti, nella divisione di prodotto lavorano circa 40 persone con compiti diversi, e che realizzano il supporto tecnico e commerciale per lo svolgimento dei test e delle certificazioni”, conclude l’Ing. Boris Tuzza, CEO e Managing Director di TÜV Rheinland Italia.